Dipartimento di Scienze della Formazione



Prof.ssa MARIALUISA LUCIA SERGIO



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Informazioni personali
Qualifica Ricercatore
Settore Scientifico Disciplinare M-STO/04
Tel Non indicato
Fax Non indicato
Cellulare aziendale 81216
Email marialuisalucia.sergio@uniroma3.it
Indirizzo via del Castro Pretorio 20
Ufficio Dipartimento di Scienze della Formazione
Struttura/Afferenza Dipartimento di Scienze della Formazione
Funzione Membro del Consiglio di Dipartimento
Altre Informazioni




Marialuisa Lucia Sergio, docente di Storia contemporanea presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, è ricercatrice presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici e membro del Centro Studi e Ricerche Concilio Vaticano II della Pontificia Università Lateranense. Dottore di ricerca in Storia dei Partiti e dei Movimenti politici dal 2002, ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale di Professore associato in Storia contemporanea e Storia delle Istituzioni e delle Dottrine politiche.  Vai alla Bacheca Personale del Docente >>




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Ricevimento



Il ricevimento è il mercoledì mattina, ore 9:00 - 12:00, stanza 21 secondo piano, lato Via Milazzo.

Nel corso del mese di settembre, sarà solo su appuntamento

NB: a causa di possibili sovrapposizioni con altri impegni accademici, è consigliabile convenire un appuntamento.

Contatti:

Dipartimento di Scienze della Formazione 

Università degli Studi Roma Tre

Via del Castro Pretorio 20, stanza 2/21

marialuisalucia.sergio@uniroma3.it

tel. univ. + 39 0657339418

mob.univ. 9205 [per gli interni]



Indice: Avvisi - Ricevimento

Pubblicato il: 31/08/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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STORIA SOCIALE / SOCIAL HISTORY A.A 2019/2020 (Coordinatore dei servizi educativi e dei servizi sociali LM-50, LM-87)



PROGRAMMA

L'insegnamento della Storia sociale prende in considerazione le trasformazioni della società italiana ed europea dalla fine della seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Tale arco cronologico è stato per l’Italia e per l’Europa un’epoca straordinaria che ha registrato, nei diversi contesti nazionali, la conquista di una maggiore democrazia formale e sostanziale, l’ampliamento della sfera dei diritti soggettivi, l’utilizzazione di forme creative di auto-rappresentazione (musica, arte, cinema) come linguaggi e strumenti di azione sociale alternativi all’opzione della violenza e dell’autoritarismo.

Il corso si propone quindi di ripercorrere tale periodo storico per indagare culture, mentalità, luoghi, che hanno agito come sensori/recettori dei messaggi di cambiamento del sistema dei valori e dei bisogni: movimenti dei diritti civili, politiche della memoria, scuola, relazioni familiari, dissenso religioso, discussioni sul corpo e la sessualità, identità giovanili, spazi esemplari della battaglia per la promozione delle libertà personali a fondamento dello statuto di cittadini (per es. le periferie materiali e simboliche, cioè i quartieri degradati del panorama urbano dell’Europa occidentale come le aree di nuova costruzione delle metropoli dell’Europa orientale, fino alle periferie esistenziali delle condizioni di marginalità sociale).

Gli studenti sono attivamente coinvolti in esercitazioni di tipo laboratoriale, basate sull’utilizzo delle fonti audiovisive (con la pluralità dei mezzi espressivi a disposizione, dal documentario al cinema, dalle registrazioni sonore alle rappresentazioni iconografiche: film, fotografie, storie orali). Tali esercitazioni svolgono un ruolo centrale nello sviluppo del corso.
Il laboratorio si concentra su alcune parole chiave e sul "percorso" di queste parole chiave, cioè in che modo e in che misura sono diventate realtà nelle società europee.
Le parole chiave per macro-temi sono:
- Donne (femminismo)
- Diritti sociali e politici: lavoro, scuola, diritto di famiglia, alloggio
- Diritti e diversità
- Cultura giovanile
- Benessere
- Ecologia
- Militanza
- Violenza
- Centralità dei lavoratori (fabbrica)
- Antifascismo
- Memoria  
CONTENTS 
The teaching of Social history takes into account the transformations of Italian and European society since the end of the Second World War until the present day. This time span has been for Europe an extraordinary time that recorded in the different national contexts, the achievement of greater formal and substantive democracy, the expansion of the sphere of individual rights, the use of creative forms of self-representation (music, art, cinema) as social action languages and tools, alternative options to violence and authoritarianism.
Course objective is to go over this historical period to investigate cultures, mentalities, places, that acted as sensors / receptors of the messages that changed the system of values and needs: civil rights movements, politics of memory, school, family relationships, religious dissent, discourses on the body and sexuality, youth identity, exemplary spaces of the battle for the promotion of personal freedoms at the foundation of the citizens' statute (e.g. the material and symbolic peripheries, i.e. the slums of the urban landscape in Western Europe as well as the newly built areas of Eastern European metropolis, up to the existential peripheries of social marginality).
Students are actively involved in workshop-exercises based on the audiovisual repertoires (with the plurality of mediums available, from documentaries to cinema, from sound recordings to iconographic representations: films, photographs, oral histories). This workshop plays a central role in developing the course.
The workshop exercise is focused on some keywords and on the “route” of these keywords, i.e. in which way and to what extent they became reality in European societies.
Key words for macro-themes are:
- Women (feminism)
- Social and political rights: work, school, family law, housing
- Rights and diversity
- Youth culture
- Welfare
- Ecology
- Militancy
- Violence
- Centrality of workers (factory)
- Anti-fascism
- Memory
MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Lezioni frontali ed esercitazioni in forma laboratoriale.
Le esercitazioni costituiscono parte integrante della valutazione in progress ai fini del superamento dell’esame e sono valutate come esonero parziale della prova finale.
DIDACTIC METHODS
Classroom lessons and workshop exercises. The exercises are an integral part of the evaluation in progress for passing the exam.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta:
Per i frequentanti, in un elaborato relativo ai temi sviluppati nel corso delle esercitazioni laboratoriali, volto a dimostrare l'acquisizione di un solido quadro conoscitivo e concettuale;
Per i non frequentanti, in un compito con 4 domande a risposta aperta, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento.
METHOD OF ASSESSMENT
The assessment method consists of a written test:
For attending students, in a report on the topics developed during the workshop exercises, aimed at demonstrating the acquisition of a deep cognitive and conceptual framework;
For non-attending students, in a task with 4 open-ended questions, designed to demonstrate full knowledge of the reference texts.
TESTI DI ESAME / REFERENCE TEXTS
Per i frequentanti (Attending students)
Guido Crainz, Il paese mancato: dal miracolo economico agli anni Ottanta, Donzelli Editore, 2003
Dispense
Per i non frequentanti (Non-attending students)
Guido Crainz, Il paese mancato: dal miracolo economico agli anni Ottanta, Donzelli Editore, 2003
Tony Judt, Dopoguerra. Come è cambiata l'Europa dal 1945 a oggi, Mondadori 2007 (intero)
 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 31/08/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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STORIA DELL’EUROPA E DELLE ISTITUZIONI COMUNITARIE /EUROPEAN HISTORY a.a 2019/2020 (Scienze pedagogiche e scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua LM-85, LM-57)



PROGRAMMA
 Il corso è articolato in tre parti:
 1)      Studio delle linee di fondo del percorso fondativo dell’Unione europea sia dal punto di vista della storia politica (articolazione delle relazioni transatlantiche; formazione dell’asse franco-tedesco; costituzione della CECA e progetto di Comunità Europea di Difesa; formazione e funzionamento delle nuove istituzioni sovranazionali) che sotto il profilo della storia delle idee, cioè la riflessione federalista nelle culture politiche del XX secolo e l’influenza dei fattori culturali e religiosi sulle dinamiche di ridefinizione delle norme e delle istituzioni della governance europea.
 2)      Esame dell’ordinamento giuridico dell’UE, l’evoluzione della struttura e delle funzioni delle principali istituzioni europee (Commissione, Parlamento Europeo, Consiglio, BCE e Corte del Lussemburgo), le teorie e tecniche dell’integrazione (federalismo, funzionalismo, neofunzionalismo) e i modelli di governance multilivello. Tale esame è impostato per offrire un’analisi ragionata e pratica della costruzione comunitaria, della sua crisi e delle possibilità di sviluppo.
 3)      Valutazione dei limiti e delle criticità dei meccanismi della governance europea, con particolare riferimento alla questione della gestione dei flussi migratori, cioè la Convenzione di Dublino, ossia il Trattato multilaterale in tema di diritto di asilo; le politiche legate agli sviluppi istituzionali del Trattato di Lisbona, che introduce una nuova base giuridica per la promozione di misure di integrazione; il GAMM (Approccio globale in materia di migrazione e mobilità, adottato dalla Commissione nel 2011); gli Orientamenti strategici di giugno 2014 (Programma di Stoccolma); l'Agenda europea in materia di migrazione.
CONTENTS 
The course will be structured into three parts:
1)     Analysis of the key moments of the European Union founding process: the transatlantic relations versus the formation of the Franco-German axis; the European Coal and Steel Community and the proposed European Defense Community; the establishment of new supranational institutions. The course will examine European Community's path first from the point of view of political history (especially with regard to the transnational cooperation between political parties and trade unions). Secondly, the course will take into account the history of ideas that is the analysis of the federalist thought within the twentieth century political cultures and about the importance of the religious factor on the dynamics of redefining the rules and institutions of European governance.
2)   Analysis of the EU legal order, the evolution of the structure and functions of the main European institutions (Commission, European Parliament, Council, ECB and Luxembourg Court), integration theories and techniques (federalism, functionalism, neo-functionalism) and multi-level governance models. This analysis is designed to offer a reasoned and practical analysis of community construction, its crisis and development possibilities.
3) Evaluation of the limits and of the critical aspects of the mechanisms of European governance, with particular reference to the managing migration flows. The course will examine the following issues:
 The Dublin Regulation, that is the EU law that determines which EU Member State is responsible for the examination of an application for asylum; The policies related to the institutional developments of the Lisbon Treaty, which introduces a new legal basis for the promotion of integration measures; The GAMM (Global approach to migration and mobility, adopted by the Commission in 2011); The Strategic Guidelines of June 2014 (Stockholm Program); The European Agenda on Migration.
 MODALITÀ DI SVOLGIMENTO
Lezioni frontali ed esercitazioni intorno a casi di studio. Le esercitazioni costituiscono parte integrante della valutazione in progress ai fini del superamento dell’esame e sono valutate come esonero parziale della prova finale.
DIDACTIC METHODS
Classroom lessons and workshop exercises. The exercises are an integral part of the evaluation in progress for passing the exam.
MODALITÀ DI VALUTAZIONE
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta:
Per i frequentanti, in un elaborato relativo ai temi sviluppati nel corso delle lezioni, volto a dimostrare l'acquisizione di un solido quadro conoscitivo e concettuale;
Per i non frequentanti, in un compito con 4 domande a risposta aperta, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento.
METHOD OF ASSESSMENT
The assessment method consists of a written test:
For attending students, in a report on the topics developed during the lessons, aimed at demonstrating the acquisition of a deep cognitive and conceptual framework;
For non-attending students, in a task with 4 open-ended questions, designed to demonstrate full knowledge of the reference texts.
TESTI DI ESAME / REFERENCE TEXTS
Per i frequentanti (Attending students)
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019 [ultima edizione]
Enrica Rigo, Europa di confine: trasformazioni della cittadinanza nell'Unione allargata, Meltemi Editore srl 2007
 
Per i non frequentanti (non- ttending students)
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019 [ultima edizione]
Enrica Rigo, Europa di confine: trasformazioni della cittadinanza nell'Unione allargata, Meltemi Editore srl 2007
Leonardo Rapone, Storia dell'integrazione europea, Carocci, ristampa 3^, 2018
 
 


Indice: Didattica - Programmi

Pubblicato il: 31/08/2019 Autore: MARIALUISA LUCIA SERGIO

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